30 Settembre 2016, Incontro Viva la Pappa

Relatore: Andrea Re

Andrea Re, ingegnere, papà di due bimbi, scrittore di due libri sull’alimentazione complementare a richiesta e fondatore del sito autosvezzamento.it , si è messo a disposizione dell’Associazione Sotto il Cavolo per un pomeriggio informativo sull’alimentazione infantile presso l’Auditorium della Biblioteca di Oriago.

Baby food, divezzamento, timori e perplessità dei genitori, convenzioni sociali, alimentazione infantile, divisione di responsabilità, segnali del bambino, sane abitudini alimentari: questi gli argomenti toccati durante le quasi 3 ore di conferenza.

Un punto di vista nuovo, forse per alcuni azzardato e sopra le righe, quello di Andrea, che suggerisce un approccio all’alimentazione infantile che metta il bambino e le sue competenze al centro della “questione cibo”, per citare uno dei suoi libri. Competenze in un bambino di 6 mesi????!!Eh già…è proprio questo il punto. Considerare il bambino competente ribalta le prospettive e ci avvicina ad un approccio più naturale, non più gestito dall’adulto, rispettoso delle tempistiche e dei desideri del bambino, in ascolto con esso. Ecco che la fiducia nelle capacità del proprio figlio ci fa riscoprire anche la fiducia nelle nostre capacità genitoriali: il messaggio di Andrea Re è infatti quello di fidarci del proprio bambino e del nostro intuito senza dover necessariamente ricorrere all’esperto sempre e comunque.

Sono state molto ben approfondite le considerazioni sul marketing che troppo spesso influenza le scelte delle famiglie in fatto di alimentazione. Il baby food ci viene sistematicamente proposto come la migliore e imprenscindibile scelta per l’alimentazione del proprio figlio e non come, piuttosto, semplicemente un’alternativa possibile. Il suggerimento è sempre quello di fare scelte adeguate alle necessità del nostro nucleo familiare (che sono diverse per ciascuna famiglia), in linea col nostro stile di vita e con la nostra idea di alimentazione sana, ma prima di tutto scelte consapevoli e informate.

Interessante la discussione sulla divisione di responsabilità: i bambini decidono quanto e come mangiare, i genitori decideranno dove e quando. Questa prospettiva ci fa ben capire che autosvezzamento non è sinonimo di anarchia generale o incuranza da parte delle famiglie. Si tratta piuttosto di un approccio attivo, dove il bambino messo nelle condizioni di poter sperimentare e poter manifestare le proprie competenze conquista da solo l’autonomia nella gestione del cibo e il genitore che si mette in ascolto dei segnali del proprio figlio, affronta con maggior serenità il periodo del divezzamento.

Il messaggio di fiducia e consapevolezza di Andrea per noi è stato convincente, vi rimandiamo al sito www.autosvezzamento.it se desiderate approfondire il tema.

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Viva La Pappa
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