UPPA

No al marketing sulla pelle dei bambini!

15 Dic , 2016  

Cari genitori,

è possibile, a meno di improbabili ripensamenti, che vi imbattiate, in occasione di un accesso allo studio del vostro pediatra, in due poster che vi invitano ad alimentare con cibi industriali e con “latti” di crescita i vostri bambini fino all’età di 3 anni.

La sostanza del messaggio è che, da un punto di vista dell’alimentazione, “i bambini non sono piccoli adulti”.  Noi di UPPA siamo d’accordo che i bambini non siano piccoli adulti e, infatti, da sempre diffondiamo la cultura del latte materno e, al momento dello svezzamento (l’alimentazione complementare), una modalità di introduzione dei cibi solidi rispettosa delle competenze di ogni singolo bambino.

Il guaio è che con quello “slogan” si vuol far passare come scientifica l’idea che un bambino tra sei mesi e tre anni si trovi ancora in una specie di limbo in cui non è né carne né pesce, e abbia perciò bisogno di costosi alimenti industriali come omogeneizzati, cremine, pappine e “latti di crescita”.

Il bambino non è un piccolo adulto, ma non è neanche un grosso neonato.

 

Una simile iniziativa sarebbe già discutibile anche se fosse promossa soltanto dall’Associazione italiana industrie prodotti alimentari (AIIPA), ma lo è ancora di più perchè ha avuto il supporto scientifico della Federazione Italiana Medici Pediatri e della Società Italiana di Pediatria, che dovrebbero rappresentare i pediatri italiani. La notizia ha fatto il giro del web (vedi qui e qui).

Fortunatamente per i bambini, accadrà che un gran numero di pediatri, in tutta la penisola, rifiuterà di affiggere i posters evitando così di avallare delle raccomandazioni fuorvianti e puramente commerciali.

Qui potete trovare il comunicato stampa dell’Associazione Culturale Pediatri che si è dissociata dalla campagna AIIPA.

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